Cosa vedere a Palermo? Una visita guidata tra i monumenti.
Il Tour di oggi si svolge a Palermo: cose vedere?
È proprio camminando per Palermo che mi rendo sempre più conto di quanta varietà culturale esista qui in Sicilia.
Guarda il video e vieni con noi:))
Percorrendo con le mie Siciliane la capitale di questo scrigno, mi imbatto tra vicoli, viali e ‘straduzze’ dove monumenti e folklore si mescolano ampiamente.
Il centro storico di Palermo è stato eletto tra i più grandi d’Europa, ma io non sono affezionata a questi primati. Il più, il meno, il medio… No, io credo solo nelle sensazioni che il territorio ci restituisce.
Ecco che io e le mie Siciliane ci imbattiamo in chiostri medievali, ori e cupole rosso ardente, case e chiese che sembrano castelli di sabbia, per via del colore tufaceo delle nostre cave locali: rovine e meraviglie. Palermo, secondo me e le mie Siciliane, è una città informale, imperfetta ma straordinariamente “casa” un po’ per tutti. Quando accolgo turisti anche provenienti da quelle ordinatissime capitali europee, penso sempre “chissà cosa staranno pensando dei nostri marciapiedi diroccati, delle voci alte dei mercati, delle strade non proprio tirati a lucido….”. E la risposta é sempre migliore di ciò che mi aspetto. Restano entusiasti, si adeguano in poche ore, ammirano più lentamente, sorridono ai mercanti, si affezionano pure alla guida!
É allora che capisco che ho fatto bene il mio lavoro:))
Il mio percorso preferito è l’itinerario Arabo-Normanno, premiato nel luglio del 2015 dall’Unesco che ha eletto 7 monumenti a Palermo (Palazzo Reale, Cattedrale, Castello della Zisa, S.Maria dell’Ammiraglio, S. Cataldo, San Giovanni degli Eremiti e il Ponte dell’Ammiraglio), la Cattedrale di Monreale e quella di Cefalù.
La Cattedrale di Palermo
Dominando con la sua imponente presenza il cuore di Palermo, la Cattedrale Metropolitana Primaziale della Santa Vergine Maria Assunta è un monumento che incarna secoli di storia, arte e fede. La sua evoluzione architettonica riflette le diverse dominazioni che hanno segnato l’isola, creando un affascinante connubio di stili.
Le origini della cattedrale risalgono al XII secolo, quando l’arcivescovo Gualtiero Offamilio volle erigere un grandioso tempio cristiano sul sito di un’antica moschea, a sua volta costruita sui resti di una basilica paleocristiana. Questa sovrapposizione di luoghi di culto testimonia la complessa storia culturale di Palermo.
L’esterno della cattedrale colpisce per la sua maestosità, con elementi normanni ben riconoscibili come le torri laterali e gli archi intrecciati. Nel corso dei secoli, l’edificio ha subito diverse modifiche e aggiunte, incorporando elementi gotici, rinascimentali e barocchi, come il portico laterale in stile gotico catalano e la cupola settecentesca.
L’interno, a croce latina con tre navate, custodisce preziose opere d’arte e testimonianze storiche. Tra queste spiccano le tombe reali e imperiali, che ospitano le spoglie di figure chiave della storia siciliana, come Ruggero II e Federico II. La cappella di Santa Rosalia, patrona di Palermo, è un fulgido esempio del barocco siciliano.
La Cattedrale di Palermo non è solo un importante luogo di culto, ma anche un simbolo dell’identità della città. La sua storia millenaria, la ricchezza artistica e la sua posizione centrale la rendono una tappa imprescindibile per chiunque visiti il capoluogo siciliano. Dal 2015, è parte del sito UNESCO “Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale”, a riconoscimento del suo eccezionale valore universale. Visitare la cattedrale significa intraprendere un viaggio attraverso la storia e l’arte di una terra ricca di fascino.

Cattedrale di Palermo

Tetto della cattedrale di Palermo
San Giovanni degli Eremiti
A pochi passi dal Palazzo dei Normanni, sorge la suggestiva chiesa di San Giovanni degli Eremiti. Questo monumento, con le sue inconfondibili cupole rosse, è uno degli esempi più affascinanti dell’architettura arabo-normanna che caratterizza la Sicilia.
Costruita intorno al 1130 sotto il regno di Ruggero II, la chiesa si erge sul sito di una preesistente moschea, a sua volta edificata sui resti di un monastero benedettino fondato da San Gregorio Magno. Questa sovrapposizione di culture si riflette chiaramente nell’architettura dell’edificio, dove elementi tipici normanni si fondono armoniosamente con influenze arabe, come le agili cupole emisferiche di un vivace colore rosso.
All’interno, la chiesa presenta una pianta a croce latina con tre absidi. La semplicità e la purezza delle linee creano un’atmosfera di grande spiritualità. Annesso alla chiesa si trova un incantevole chiostro, risalente probabilmente al XIII secolo. Questo spazio tranquillo, con le sue esili colonne binate che sorreggono eleganti archi ogivali e il suo rigoglioso giardino, invita alla contemplazione e al riposo.
San Giovanni degli Eremiti non è solo un importante sito storico e artistico, ma anche un simbolo della ricca e complessa storia di Palermo, crocevia di civiltà. La sua bellezza unica continua ad affascinare visitatori provenienti da tutto il mondo, testimoniando la straordinaria capacità dell’isola di fondere diverse culture in un’espressione artistica originale e indimenticabile.

Cupole di San Giovanni degli Eremiti

Chiostro di San Giovanni degli Eremiti
La Martorana: Sintesi di Culture a Palermo
La Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, più conosciuta con il nome di La Martorana, è un gioiello arabo-normanno del XII secolo. Fondata dall’ammiraglio Giorgio di Antiochia, fonde elementi bizantini (mosaici spettacolari), arabi (cupole rosse, archi) e normanni. Le sue decorazioni interne narrano scene bibliche con maestria bizantina. Nonostante aggiunte barocche, conserva la sua unicità, testimoniando la ricca storia multiculturale della Sicilia. Oggi è anche chiesa per la comunità italo-albanese.

La Martorana, Piazza Bellini a Palermo
Cappella Palatina
La Cappella Palatina di Palermo è uno dei tesori più affascinanti della Sicilia e un vero gioiello dell’arte medievale. Situata all’interno del Palazzo dei Normanni, questa cappella è famosa per la sua straordinaria fusione di stili: normanno, bizantino e islamico, che riflettono la ricca storia multiculturale di Palermo.
Costruita nel XII secolo, la Cappella Palatina è celebre per i suoi splendidi mosaici dorati che decorano le pareti e il soffitto, raffiguranti scene bibliche e figure sacre. La sua architettura combina elementi di grande eleganza, con un soffitto a cassettoni in legno e un’iconografia ricca di dettagli. All’interno, si può ammirare anche il trono reale, decorato con mosaici e intarsi preziosi.

Cappella Palatina
L’Oratorio di Santa Cita: Un Gioiello Barocco nel Cuore di Palermo
Nascosto tra le vie del centro storico di Palermo, l’Oratorio di Santa Cita è una gemma del barocco siciliano, celebre per la straordinaria decorazione a stucco realizzata da Giacomo Serpotta. Questo spazio sacro, un tempo sede della Compagnia di Santa Zita, incanta i visitatori con la sua opulenza e la vivacità delle sue sculture.
Costruito tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo, l’oratorio rappresenta uno dei capolavori di Serpotta, che qui profuse la sua abilità nel plasmare lo stucco in figure dinamiche, allegorie complesse e decorazioni fastose. Le pareti dell’oratorio si animano grazie a queste sculture bianche che narrano storie bibliche, episodi della vita di Santa Cita e rappresentazioni allegoriche delle Virtù.
L’attenzione al dettaglio è sorprendente: putti giocosi, festoni di fiori e frutta, finte architetture si fondono in un insieme armonioso e teatrale. La luce che filtra dalle finestre esalta i volumi e crea suggestivi giochi di chiaroscuro, accentuando la plasticità delle figure.
Oltre alle sculture di Serpotta, l’oratorio conserva pregevoli dipinti, tra cui spicca la pala d’altare raffigurante Santa Cita. L’ambiente, nel suo complesso, offre un’immersione completa nell’estetica barocca, dove la meraviglia e la teatralità sono elementi centrali.
L’Oratorio di Santa Cita non è solo un’importante testimonianza artistica, ma anche un luogo che evoca la fervente religiosità e la ricchezza culturale della Palermo del Settecento. Una visita a questo spazio incantevole è un’esperienza indimenticabile, un’occasione per ammirare la maestria di uno dei più grandi scultori dello stucco del periodo barocco.

Stucchi Giacomo Serpotta, oratorio di Santa Cita a Palermo

Oratorio di Santa Cita, Stucchi del Serpotta







